Ministero della Salute: un po’ di chiarezza sulle allergie alimentari

Come diagnosticare correttamente un allegria alimentare? Lo spiega un documento diffuso ed elaborato dal Ministero della Salute. Sarebbero 13 i test attualmente disponibili per diagnosticare le allergie alimentari inefficaci, anche se trovano largo impiego e vengono spesso consigliati ai pazienti gravandoli di spese anche se non hanno un’efficacia dimostrata o ne è stata dimostrata l’inefficacia. I test sotto accusa sono:

il test citotossico di Bryant,
il test di provocazione e neutralizzazione sublinguale e intradermico,
la kinesiologia applicata,
il test del riflesso cardio-auricolare,
il Pulse test,
il test elettrotermico o elettroagopuntura secondo Voll,
il Vega test,
il Sarmtest,
il Biostrenght test e varianti,
la biorisonanza, l’analisi del capello,
il Natrix o Fit 184 Test, e il test per la misurazione del Baff (Fattore attivante i linfociti B) e del Paf (Fattore attivante le piastrine).

Le diagnosi erronee errate portano a sovrastimare le allergie alimentari.

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